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	<title>Farmacia di Besso</title>
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		<title>Spalate impreviste, dolori assicurati…</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi di noi non si sta, con somma gioia, prodigandosi in un ripetuto esercizio dell’antica arte della spalatura dell’amato bianco dono di questo cielo invernale?  Noi tra quelli… Ci sovviene pertanto, stimolati da tali lieti eventi,  diramarvi alcuni preziosi consigli per lenire e prevenire i dolenti postumi di questa intensa attività fisica  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di noi non si sta, con somma gioia, prodigandosi in un ripetuto esercizio dell’antica arte della spalatura dell’amato bianco dono di questo cielo invernale?  Noi tra quelli…<br />
Ci sovviene pertanto, stimolati da tali lieti eventi,  diramarvi alcuni preziosi consigli per lenire e prevenire i dolenti postumi di questa intensa attività fisica fuori programma.<br />
Ricordatevi dunque:</p>
<p>• <strong>Arnica montana 200 CH</strong> monodose: dolori simili a quelli dati da contusioni, soprattutto dopo un trauma o sforzo fisico prolungato, appunto.</p>
<p>1 monodose prima dello sforzo + 1 monodose dopo. Eventualmente ripetere, sempre in ragione di 1 monodose al giorno, per qualche giorno successivo in caso di marcata dolenzia muscolare.</p>
<p>• <strong>Arnica montana gel</strong> o pomata, <strong><a href="http://www.besso.ch/wp-content/uploads/aromaterapia_formule.pdf" target="_blank">Olio anti-infiammazioni (Dott Bossi)</a></strong>, da usare localmente ove occorre, anche 2-3 volte al giorno e più.</p>
<p>Inoltre, se servono rinforzi, assumendo 5 granuli 3 volte al giorno fino a miglioramento:</p>
<p>• <strong>Lacticum acidum 5 CH</strong>: dolori e contratture muscolari dopo un affaticamento, estremamente utile per aiutare il recupero muscolare dopo un “allenamento”. Anche se spalare non è ancora specialità olimpica questo consiglio è di comprovata utilità…</p>
<p>• <strong>Actaea racemosa 5 CH</strong>: dolori nella parte centrale dei muscoli che peggiorano di notte, in genere dolori bruschi e intensi: quale migliore soddisfazione per un lavoro ben fatto?</p>
<p>• <strong>Rhus toxicodendron 5 CH</strong>: dolori muscolari già a riposo, che peggiorano all’inizio del movimento ma che migliorano un poco se il movimento è continuato e con il calore. Per la serie: la prossima volta lascio proprio perdere..</p>
<p>• <strong>Dulcamara 5 CH</strong>: dolori che iniziano dopo esposizione al freddo umido e/o si aggravano con l&#8217;umidità, e che migliorano leggermente con il movimento lento e con il calore. Di solito molto utile.</p>
<p>• <strong>Kali carbonicum 5 CH</strong>: senso di debolezza e dolore avvertito ai polpacci con senso di cedevolezza alle ginocchia, normalmente associata a grande stanchezza generale. Da provare prima del ricovero.</p>
<p>E speriamo che questo inverno trascolori presto in una attesa meravigliosa primavera&#8230;</p>
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		<title>Tra le braccia di Morfeo con l’aiuto della natura… (4.a parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[- FIORI DI BACH - &#8230; qualche utile consiglio per un sonno naturale…             In una semplice miscela di fiori e acqua possiamo ritrovare una qualità od uno stimolo a contattare dolcemente una nostra risorsa per meglio affrontare i più diversi disturbi emotivi, insonnia compresa. È questo il segreto dei Fiori di Bach.  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- FIORI DI BACH -</p>
<p>&#8230; qualche utile consiglio per un sonno naturale…            </p>
<p>In una semplice miscela di fiori e acqua possiamo ritrovare una qualità od uno stimolo a contattare dolcemente una nostra risorsa per meglio affrontare i più diversi disturbi emotivi, insonnia compresa. È questo il segreto dei Fiori di Bach.</p>
<p>• Aspen quando si deve dormire con la luce accesa o la porta aperta, per chi ha paura del buio e della sua ombra per chi soffre di stati d’angoscia specie notturni e temono la solitudine: infonde coraggio</p>
<p>• White Chestnut, indicato quando la notte è tormentata da pensieri e preoccupazioni ossessive, con conseguente disattenzione durante il giorno.</p>
<p>• Olive. Se l’insonnia dura da parecchio tempo e si associa ad un profondo senso di esaurimento fisico e mentale. Si può associare a White Chestnut.</p>
<p>• Hornbeam se si è troppo stanchi mentalmente per dormire, per chi ha speso troppo</p>
<p>• Vervain. È la verbena. Ideale per chi soffre di disturbi del sonno dovuti all’incapacità di staccare dai problemi della vita quotidiana, senza riuscire quindi a rilassarsi.</p>
<p>• Star of Bethlem: per chi è soggetto a risvegli notturni bruschi, per chi si ritrova nel cuore della notte con gli occhi sbarrati, magari in seguito a un brutto sogno.</p>
<p>• Red Chestnut: insonnia dovuta a preoccupazione per le persone amate, per coloro che vivono nel timore che accadano le cose peggiori non a se stessi ma ai loro cari per smontare la negatività e rinunciare all’apprensione. La dose è 4 gocce per 4 volte al giorno, prima dei pasti e prima di dormire. E, se una volta coricati, il corpo stenta a trovare la posizione giusta per lasciarsi andare, ARNICA è il rimedio da aggiungere prima di stendersi.</p>
<p>• Cherry plum per chi vive perennemente sotto controllo e teme di lasciarsi andare, di liberare nel sonno notturno i propri conflitti</p>
<p>• Clematis per chi addormentandosi è disturbato sentendo la mente affollarsi di pensieri e sensazioni</p>
<p>• Elm per chi è sovraccarico di impegni e di responsabilità a cui non riesce a far fronte</p>
<p>• Gorse per chi non dorme in quanto non si sente capace di affrontare il nuovo giorno che viene, profonda tristezza e senso di sconfitta</p>
<p>• Mustard insonnia connessa a malinconia profonda senza ragione apparente</p>
<p>• Rock rose paura, terrore dettato da un momento, quindi solo per chi attraversa un attimo di panico transitorio ed episodico, non frequente</p>
<p>• Star of Bethlehem insonnia legata ad un trauma (una separazione, la perdita di una persona cara)</p>
<p>• White chestnut insonnia con pensieri che ruotano continuamente nella testa, la mente è sovreccitata e non si riesce ad addormentarsi</p>
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		<title>Tra le braccia di Morfeo con l’aiuto della natura… (3.a parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed ecco qualche utile consiglio per un sonno naturale…             - Fito-gemmoterapia: TM e MG, Tisane - • AVENA SATIVA: è indicata nell’insonnia associata ad una sensazione di stanchezza ed esaurimento generale, anche frequente o quasi costituzionale. • ESCHOLTZIA CALIFORNICA: è il papavero californiano, parente assolutamente non tossico del papavero sonnifero. Studi su  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco qualche utile consiglio per un sonno naturale…            </p>
<p><em><strong>- Fito-gemmoterapia: TM e MG, Tisane -</strong></em></p>
<p>• AVENA SATIVA: è indicata nell’insonnia associata ad una sensazione di stanchezza ed esaurimento generale, anche frequente o quasi costituzionale.</p>
<p>• ESCHOLTZIA CALIFORNICA: è il papavero californiano, parente assolutamente non tossico del papavero sonnifero. Studi su pazienti che lamentavano insonnia ha dimostrato che favorisce sia la fase iniziale del sonno, sia la sua durata complessiva, assicurando un riposo senza risvegli notturni. Sembra prediligere il genere femminile: alcuni studi, infatti, rilevano che i suoi effetti sono maggiormente attivi sull’organismo delle donne, tanto che può essere prescritta anche come antidolorifico in presenza di disturbi mestruali, per le sue proprietà antispastiche e miorilassanti. Favorisce l’inizio di un fisiologico sonno ristoratore ed agisce anche eliminando i crampi notturni. Se assunta per tempi prolungati può anche migliorare la qualità dell’umore.</p>
<p>• PASSIFLORA INCARNATA: anche nota come “fiore della passione” (il fiore ricordò ai missionari spagnoli che la importarono in Europa nel XVI secolo i segni della passione di Cristo: chiodi, spine e ferite). Ha azione sedativa adatta nell’insonnia, antispasmodica ed antiacida gastrica. Valida opzione per difficoltà a prendere sonno associata a somatizzazioni gastrointestinali e cardiache.</p>
<p>• MELISSA OFFICINALIS. Consigliabile nell’insonnia connessa a sindromi ansiose e ansioso-depressive.ed in generale nei disturbi del sonno di origine nervosa, oltre che nei disturbi funzionali gastrointestinali legati a somatizzazioni ansiose quali dispepsia, aerofagia, flatulenza, nausea, vomito, gastrite, ulcera peptica, spasmi gastrointestinali di origine emotiva. Utile ausilio anche nelle palpitazioni, extrasistoli, tachicardia, vertigini ed emicranie di origine nervosa. Bene anche per le distonie neurovegetative della menopausa e della sindrome premestruale (dismenorrea), e forme dolorose in genere.</p>
<p>• CAMOMILLA. classico “rimedio della nonna” per conciliare il sonno, i suoi fiori contengono una percentuale elevata di flavonoidi. Ha un effetto blandamente calmante e sedativo, ma è bene sapere che l’assunzione di un infuso troppo concentrato può provocare l’effetto contrario, specie nei bambini (effetto paradosso). Può dare buoni riscontri nell’insonnia di soggetti con temperamento irritabile e collerico, ipersensibile, anche capriccioso ed intollerante al dolore.</p>
<p>• VALERIANA OFFICINALIS. I suoi benefici soprattutto come calmante sono noti, e sono massimi nelle persone che soffrono di insonnia iniziale (cioè hanno difficoltà ad addormentarsi) anche a causa di un temperamento ansioso. Ha un’azione tranquillante sul sistema nervoso centrale. E’ bene evitare dosaggi elevati a lungo, a causa della possibile comparsa di cefalea e vertigini.</p>
<p>• BIANCOSPINO. I fiori e i frutti di questo arbusto ricco di flavonoidi, sono adatti alla preparazione di una tisana serale. È indicato soprattutto quando la difficoltà a prendere sonno si associa alla sensazione soggettiva di palpitazioni e di accelerazione del ritmo cardiaco legata a cause di ordine emotivo.</p>
<p>• TIGLIO. La sua azione sedativa è particolarmente consigliata alle persone ansiose. Particolarmente adatta ai bambini quanto agli anziani non provoca sonnolenza durante il giorno.</p>
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		<title>Tra le braccia di Morfeo con l’aiuto della natura… (2.a parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 08:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando è giusto parlare di “insonnia”?   Dato che esistono notevoli differenze individuali nella percezione della quantità di sonno di cui ciascuno necessita il solo fattore &#8220;durata&#8221; del sonno non basta a definire una insonnia. Infatti vi sono persone che dormono costantemente poco più di 3 ore per notte senza alcun disturbo (persone  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando è giusto parlare di “insonnia”? </p>
<p> Dato che esistono notevoli differenze individuali nella percezione della quantità di sonno di cui ciascuno necessita il solo fattore &#8220;durata&#8221; del sonno non basta a definire una insonnia. Infatti vi sono persone che dormono costantemente poco più di 3 ore per notte senza alcun disturbo (persone famose che appartengono a questa tipologia erano Napoleone, Winston Churchill, Pirandello, Papa Giovanni XXIII, Thomas Edison, &#8230;), a fronte di individui che qualora invece dormano meno di dieci ore affermano di non aver dormito a sufficienza. Pertanto un sonno di buona qualità presenta contemporaneamente ed in modo soddisfacente almeno 4 fattori fondamentali:<br />
• Durata (tempo totale di sonno adeguato);<br />
• Intensità (quantità di sonno profondo sufficiente);<br />
• Continuità (risvegli notturni contenuti);<br />
• Stabilità (microrisvegli periodici disturbanti).</p>
<p>Il termine insonnia definisce l’esperienza soggettiva di un sonno insufficiente o di scarsa qualità. Essa è detta acuta, se di breve durata, quando i sintomi sono insorti da pochi giorni o qualche settimana o cronica, se i sintomi sono presenti da almeno un mese. L’insonnia sporadica è un disturbo occasionale transitorio e di solito è legata a situazioni momentanee e soprattutto di tipo ansioso (ad esempio, eventi dell’indomani che destano preoccupazioni). L’insonnia cronica è invece un disturbo persistente nel tempo e che riduce notevolmente il benessere e le prestazioni della persona.<br />
L’insonnia è caratterizzata da uno o più di questi indicatori notturni, nonostante vi sia una situazione ambientale altrimenti favorevole per poter dormire:<br />
• difficoltà ad iniziare a dormire<br />
• difficoltà a mantenere la continuità del sonno<br />
• risveglio precoce al mattino<br />
• sonno non ristoratore</p>
<p>Le condizioni e categorie più esposte comprendono:<br />
• Sesso femminile: sindrome premestruale, menopausa, l’ultimo mese di gravidanza.<br />
• Anziani.<br />
• Lavoratori turnisti e viaggiatori: l’alterazione del normale ciclo di attività-riposo si verifica frequentemente nelle persone che volano da un continente all’altro (jet-lag) oppure che sono sottoposte a turnazione lavorativa.<br />
• Condizioni di intensa preoccupazione e disagio psicologico quali divorzi, separazioni, vedovanze.<br />
• Coesistenza del disturbo con malattie psichiatriche (soprattutto la depressione), neurodegenerative e in pazienti affetti da dolore cronico, oltre ad altre condizioni di ordine prettamente medico (l’angina pectoris, lo scompenso cardiovascolare, le apnee notturne, date da ostruzioni delle vie aeree superiori dovuti a polipi nasali, sinusiti, l’iper e l’ipotiroidismo, l’ipertrofia prostatica, l’ansia nelle sue varie gradazioni e forme).</p>
<p>Ai fini delle presenti note informative è utile suddividere l’insonnia in una forma funzionale, benigna, particolarmente adatta ad approcci di riequilibrio di segno naturale, ed un altro gruppo che richiede a volte senza indugi un approccio di tipo medico ed eventualmente anche farmacologico.</p>
<p>Il nostro consiglio è, per quanto possibile, di limitare o evitare una gestione “fai da te”, specie se prolungata, del problema. In questo caso la supervisione di un esperto è preziosa, se non essenziale.</p>
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		<title>Tra le braccia di Morfeo con l’aiuto della natura… (1.a parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è il sonno? Perché si dorme? La giornata è attraversata e spesso pervasa dall’impegno di raggiungere i nostri piccoli e grandi obbiettivi, mentre nel sonno finalmente realizziamo un contatto pieno ed,  idealmente, ristoratore con parti profonde di noi dalle quali traiamo nuove forze. Così e solo così, da sempre, l’uomo si  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cosa è il sonno? Perché si dorme?</strong></p>
<p>La giornata è attraversata e spesso pervasa dall’impegno di raggiungere i nostri piccoli e grandi obbiettivi, mentre nel sonno finalmente realizziamo un contatto pieno ed,  idealmente, ristoratore con parti profonde di noi dalle quali traiamo nuove forze. Così e solo così, da sempre, l’uomo si rende sempre di nuovo pronto ad affrontare la corsa del vivere. Il sonno è un momento totalmente nostro dove non sussiste la necessità di una relazione esterna, ma dove anzi il rapporto è con il nostro profondo, l’arcaico, l’inconscio (inferiore, medio o superiore che sia..). Quando questo “cambio di marcia” ci è agevole, fluido e possibile tutto va bene. Quando invece la sana alternanza di attività e riposo, che è tra i più fondamentali nella vita dell’essere umano, presenta anche solo una minima perturbazione della sua ciclicità il tutto si riflette immediatamente sul rendimento psicofisico generale e su funzioni specifiche quali concentrazione, memoria, umore. Non infrequentemente possono inoltre insorgere disturbi dispeptici, ridotta disponibilità nei rapporti interpersonali, irritabilità, riduzione delle capacità adattative e lavorative, nei bambini riduzione delle performance scolastiche dell’attenzione e dell’apprendimento, ecc.</p>
<p>Durante alcune fasi del sonno il metabolismo si modifica in modo da aiutare così l’organismo a immagazzinare energia ed a ricostruire o sostituire i suoi tessuti logorati. Inoltre: l’apparato renale e il fegato eliminando le tossine più efficacemente di quando si è svegli, il sistema immunitario produce più anticorpi, il midollo osseo &#8220;fabbrica&#8221; globuli rossi in gran numero; l’ormone della crescita viene riversato nel sangue. Il sonno è dunque molto di più di una semplice pausa di sospensione e va assolutamente salvaguardato.</p>
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		<title>Terapie complementari: torna il rimborso</title>
		<link>http://www.besso.ch/2011/11/terapie-complementari-torna-il-rimborso/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 11:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal primo gennaio 2012, per un periodo transitorio di sei anni, cinque terapie di medicina complementare saranno rimborsate dall&#8217;assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Si tratta della medicina antroposofica, dell&#8217;omeopatia, della terapia neurale, della fitoterapia e della medicina tradizionale cinese. Il Dipartimento dell&#8217;interno ha incaricato l&#8217;Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di preparare  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal primo gennaio 2012, per un periodo transitorio di sei anni, cinque terapie di medicina complementare saranno rimborsate dall&#8217;assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p>
<p>Si tratta della medicina antroposofica, dell&#8217;omeopatia, della terapia neurale, della fitoterapia e della medicina tradizionale cinese.</p>
<p>Il Dipartimento dell&#8217;interno ha incaricato l&#8217;Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di preparare nel primo semestre di quest&#8217;anno l&#8217;ordinanza sulle prestazioni mediche che dovrà precisare le modalità di rimborso per ognuna delle terapie. La Legge sull&#8217;assicurazione malattie (LAMal) non sarà invece modificata.</p>
<p>Il periodo transitorio dovrà servire a chiarire gli aspetti controversi della medicina complementare.</p>
<p>La decisione di riammettere, seppur provvisoriamente, le medicine complementari tiene conto dell&#8217;esito della votazione popolare del 17 marzo 2009 nella quale il popolo e tutti i cantoni avevano accettato il relativo articolo costituzionale.</p>
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		<title>Influenza? Pensate all&#8217;omeopatia!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tristemente famosa, l&#8217;influenza è un flagello le cui epidemie annuali interessano tutto il pianeta. Si tratta di una malattia virale molto contagiosa, perlopiù trasmessa per via respiratoria a distanza ravvicinata. Sarebbe tuttavia sbagliato assimilare l&#8217;influenza a un banale raffreddore! L&#8217;infiammazione delle vie respiratorie, pur frequente, non è comunque presente nel 100% dei  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tristemente famosa, l&#8217;influenza è un flagello le cui epidemie annuali interessano tutto il pianeta. Si tratta di una malattia virale molto contagiosa, perlopiù trasmessa per via respiratoria a distanza ravvicinata.</p>
<p>Sarebbe tuttavia sbagliato assimilare l&#8217;influenza a un banale raffreddore! L&#8217;infiammazione delle vie respiratorie, pur frequente, non è comunque presente nel 100% dei soggetti influenzati. Dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore, la comparsa di brividi, dolori muscolari, prostrazione, cefalea e febbre alta indicano invece, senza ombra di dubbio, che il temibile Myxovirus influenzae ha colpito un&#8217;altra volta!</p>
<p>L&#8217;influenza può anche avere conseguenze molto gravi, in particolare sugli anziani e sulle persone affette da bronchite cronica o insufficienza cardiaca: in Svizzera provoca ogni anno tra i 400 e i 1.000 decessi e 5.000 ricoveri ospedalieri. Se un soggetto in buone condizioni di salute si riprende in pochi giorni, in caso di indebolimento delle difese immunitarie possono essere necessarie settimane.</p>
<p>Di fronte a questo pericolo, bisogna porre l&#8217;accento sulla prevenzione.<br />
In molti casi l&#8217;influenza può essere prevenuta con un vaccino, da somministrare se possibile tra ottobre e dicembre. Un medicinale omeopatico in dosi, la cui efficacia è dimostrata da vari studi clinici, rappresenta un&#8217;alternativa interessante. Studiato per tutta la famiglia, privo di controindicazioni e di effetti indesiderati, questo prodotto agisce stimolando naturalmente i meccanismi di difesa dell&#8217;organismo. L&#8217;assunzione di una dose alla settimana durante il periodo a rischio rappresenta un&#8217;ottima misura preventiva. Se invece l&#8217;approc­cio è curativo, una somministrazione molto precoce e ripetuta a intervalli regolari può anche impedire l&#8217;insorgere della malattia, che nelle peggiore delle ipotesi sarà di minor durata e comporterà un minor rischio di complicanze.</p>
<p>In caso di patologia conclamata, l&#8217;assunzione delle dosi può essere integrata da altri rimedi omeopatici, scelti in funzione dei sintomi predominanti. Citiamo per esempio Eupatorium (sensazione di ossa rotte, dolore ai globi oculari), Gelsemium (profondo stato di prostrazione) e Rhus tox (dolori generalizzati).</p>
<p>© Comunicato Salute</p>
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		<title>I grassi possono anche fare bene</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I grassi o lipidi sono assolutamente indispensabili all&#8217;orga­nismo, alla stessa stregua dei glucidi e delle proteine. Le funzioni dei grassi Oggi sappiamo che i corpi grassi alimentari svolgonono varie funzioni. Sono una fonte importante di energia come pure di vitamine e provitamine liposolubili e consentono di assimilare queste stesse sostanze presenti in  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I grassi o lipidi sono assolutamente indispensabili all&#8217;orga­nismo, alla stessa stregua dei glucidi e delle proteine.</p>
<p><strong>Le funzioni dei grassi</strong><br />
Oggi sappiamo che i corpi grassi alimentari svolgonono varie funzioni. Sono una fonte importante di energia come pure di vitamine e provitamine liposolubili e consentono di assimilare queste stesse sostanze presenti in altri alimenti. Assicurano l&#8217;apporto dei cosiddetti acidi grassi essenziali (AGE), che l&#8217;organismo non è in grado di produrre: l&#8217;acido linoleico e l&#8217;acido alfa-linolenico.</p>
<p><strong>Gli oli di borragine e di enotera</strong><br />
Gli oli di borragine (22%) e di enotera (8%), disponibli solo in capsule, sono le fonti più ricche dell&#8217;acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso polinsaturo estremamente fragile e raro nell&#8217;alimentazione. Il GLA riduce la colesterolemia totale e il colesterolo «cattivo». Può anche contribuire ad abbassare l&#8217;ipertensione arteriosa. Provvisto di notevoli proprietà antinfiammatorie, contrasta diverse patologie reumatiche, in particolare l&#8217;artrite. In ginecologia, nella maggior parte dei casi allevia la sindrome premestruale e i disturbi tipici della menopausa.</p>
<p><strong>Gli oli di pesce</strong><br />
L&#8217;EPA e il DHA, dei quali questi oli sono le uniche fonti, abbassano il tasso di lipidi e di colesterolo nel sangue e riducono la pressione arteriosa. Inoltre, impediscono l&#8217;aggregazione delle piastrine, responsabile della formazione dei temibili trombi, e ren­dono il sangue più fluido. Un apporto supplementare di questi acidi grassi può risultare molto utile per la prevenzione e la terapia di sostegno delle malattie cardiovascolari, nei postumi dell&#8217;infarto e nelle patologie reumatiche, grazie all&#8217;azione antinfiammatoria dell&#8217;EPA e del DHA.</p>
<p>Novità: l&#8217;olio di argan in capsule<br />
Autentico «oro liquido», tesoro del Marocco, l&#8217;olio di argan è ricco di vitamina E, acido linoleico e oleico (serie degli omega 6 e 9). Riduce il tasso del colesterolo «cattivo» aumentando quello «buono», contrasta l&#8217;iper­tensione, stimola le cellule cerebrali e la funzionalità epatica. Inoltre, grazie alle sue proprietà nutrienti, idratanti, rigeneranti, ristrutturanti e antiossidanti, agisce come un vero e proprio olio di bellezza.</p>
<p>© Comunicato Salute</p>
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		<title>In forma per tutto l’inverno: grazie agli integratori alimentari?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli scettici, l’apporto di micronutrienti giova non tanto alla salute del consumatore, quanto al fatturato dei produttori e dei punti vendita specializzati. Un dato è certo: gli integratori alimentari non possono sostituirsi ad un’alimentazione sana ed equilibrata. Ma i nostri alimenti sono ancora abbastanza ricchi di vitamine e di sali minerali?  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli scettici, l’apporto di micronutrienti giova non tanto alla salute del consumatore, quanto al fatturato dei produttori e dei punti vendita specializzati. Un dato è certo: gli integratori alimentari non possono sostituirsi ad un’alimentazione sana ed equilibrata. Ma i nostri alimenti sono ancora abbastanza ricchi di vitamine e di sali minerali?</p>
<p>I prodotti ortofrutticoli importati dall’altro capo del mondo perdono buona parte dei micronutrienti. I cibi trattati che siamo soliti consumare, oltre a assicurare un apporto insufficiente di vitamine e di minerali, talvolta impediscono addirittura l’assorbimento di determinati nutrienti.<br />
Il bilancio degli elementi nutritivi presenti nell’organismo non dipende tuttavia esclusivamente dalle nostre abitudini alimentari quotidiane. La pratica regolare di un’attività sportiva comporta la perdita di sali minerali attraverso la traspirazione. Lo stress ed altre sollecitazioni psichiche aumentano il fabbisogno di vitamine.</p>
<p>Quali sono le conseguenze delle carenze nutrizionali per l’organismo?<br />
Un apporto insufficiente di vitamine, minerali e oligoelementi può indurre delle carenze che si ripercuotono sul metabolismo e sul sistema immunitario, provocando un calo delle prestazioni, stanchezza e maggior vulnerabilità alle infezioni. Si consiglia pertanto di integrare l’alimentazione con l’apporto di micronutrienti!</p>
<p>Quali sono gli integratori più adatti a rinforzare l’organismo?<br />
Preferite il consiglio competente e personalizzato del farmacista o del droghista ai self-service dei supermercati. Questi specialisti terranno conto infatti delle vostre esigenze specifiche. I prodotti ortomolecolari contengono i micronutrienti nella forma in cui essi sono naturalmente presenti nel nostro organismo, in modo da assicurarne l’assorbimento ottimale nelle giuste proporzioni.<br />
I complessi polivitaminici sono ­particolarmente indicati per la supplementazione di base, poiché forniscono un’ampia gamma di vitamine, minerali ed oligoelementi, scelti tra i più importanti.</p>
<p>La vitamina C potenzia le difese immunitarie durante la stagione fredda, come peraltro la vitamina D3. Quest’ultima viene sintetizzata dal corpo umano con l’ausilio dei raggi solari. Vi esponete sufficientemente al sole, anche d’inverno? In caso contrario, si consiglia l’assunzione di una preparazione contenente vitamina D3. Per gli appassionati di sport invernali, esistono prodotti appositamente studiati per l’aumentato fabbisogno del loro organismo.</p>
<p>© Comunicato Salute</p>
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		<title>Ragadi, afte… una soluzione per due problemi!</title>
		<link>http://www.besso.ch/2011/10/hello-world/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 10:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi senza rendercene conto, ci troviamo a convivere con un gran numero di piccoli disturbi che, senza mettere a repentaglio la nostra prognosi vitale, incidono sul nostro benessere e talvolta anche sulle nostre attività quotidiane; afte e ragadi ne sono un esempio eloquente. Con la scusa della loro innocuità, dobbiamo rassegnarci a  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi senza rendercene conto, ci troviamo a convivere con un gran numero di piccoli disturbi che, senza mettere a repentaglio la nostra prognosi vitale, incidono sul nostro benessere e talvolta anche sulle nostre attività quotidiane; afte e ragadi ne sono un esempio eloquente. Con la scusa della loro innocuità, dobbiamo rassegnarci a sopportare ancora a lungo questi guastafeste? L’arsenale terapeutico odierno, più evoluto, coniuga efficacia, comfort e semplicità.</p>
<p><strong>Una vera e propria aggressione</strong><br />
La pelle, come peraltro la mucosa orale, rappresenta l’interfaccia tra il corpo e l’ambiente: entrambe sono estremamente sollecitate, proprio per il loro ruolo difensivo. Per quanto riguarda la bocca, vari fattori possono provocare la comparsa di afte, piccole ulcerazioni biancastre a carattere infiammatorio e dall’aspetto ben delimitato: alimenti ricchi di istamina (gruviera, noci, cioccolato, ananas ecc.), farmaci (alcuni psicofarmaci, antibiotici), stress, fumo, morsi ecc.</p>
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