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Jiaogulan

Jiaogulan

Il Jiaogulan (Gynostemma pentaphyllum) é utilizzato da centinaia di anni dalla medicina tradizionale cinese. Il nome cinese dello Jiaogulan è Xiancao che letteralmente tradotto significa "Erba dell’Immortalità". Fa parte della famiglia delle piante cucurbitacee tra cui troviamo anche cetrioli, meloni, zucca, zucchine e cocomeri. In origine i viticci dello Jioagulan crescevano su terreni incolti nelle foreste del sud della Cina. Negli ultimi 10 anni quest’erba è stata esportata nei paesi confinanti e viene oggi anche coltivata in piccoli appezzamenti di terra da contadini vietnamiti, giapponesi e thailandesi.

Il Jiaogulan contiene in parte gli stessi principi attivi chiamati saponine presenti anche nel Ginseng e che lo rendono così efficace. La scoperta sconvolgente è che il Jiaogulan invece di avere solo 28 saponine come nel Ginseng ne contiene 82, quindi quasi 3 volte di più. Entrambe le piante, grazie alle saponine, hanno delle funzioni adattogene e fanno in modo che il nostro corpo si regolarizza e bilancia da solo.

Il Jiaogulan non è uno stimolante e neanche un anti-depressivo: agisce sul nostro corpo solo se lo questo lo richiede. Il Jiaogulan viene considerato un Tonico QI. In cinese, QI significa energia interna, per cui un
Tonico QI esalta e stimola il flusso di energia interiore. L’erba Gynostemma aiuta a regolare le funzioni del corpo e a mantenerne l’equilibrio. Preparato in acqua calda o fredda, l’infuso di Jiaogulan è una bevanda rinfrescante. In estate, un infuso ghiacciato a base di Jiaogulan ha un meraviglioso sapore dolce-amaro. In inverno, bevuto caldo, riscalda dal freddo nelle notti invernali. È indubbio che il Jiaogulan faccia sentire meglio chiunque lo beve.
Jiaogulan - preparazione

Il tè Jiaogulan si può preparare come infuso o decotto, con un dosaggio di 1 cucchiaino di erbe per tazza (250 ml); il tempo di infusione varia tra i 3 ed i 10 minuti a seconda del gusto.

Per l’infuso si versa l’acqua calda sulle foglie come faremmo per una tazza di tè, mentre il decotto prevede la bollitura delle foglie in un pentolino o una teiera. Il metodo più facile e veloce è l’infusione ma vale la pena di provare entrambi i metodi.

Il Tè Jiaogulan preparato in questo modo può essere bevuto caldo o freddo. Nelle calde giornate estive, e’ un’ottima idea prepararne una caraffa all’inizio della giornata e lasciarla nel frigo così da poterlo bere tutto il giorno. Si può anche mettere in un termos e portarlo ad un pic-nic o aggiungerci dei cubetti di ghiaccio per una bevanda rinfrescante e salutare.
Jiaogulan - la storia

Leggende e testi sacri
Da sempre, gli imperatori cinesi si sono profondamente interessati alla loro medicina tradizionale e quindi anche al Jiaogulan, conosciuto in Cina come l’Erba dell’Immortalità. Questa pianta è citata come bevanda rinfrescante nei libri di meditazione e nei manoscritti cinesi sin dal tredicesimo secolo. Numerose leggende sono associate al Jiaogulan, inclusa una sull’imperatore cinese Fu Shou, il cui nome significa fortunato immortale. La storia racconta di un viaggio dell’Imperatore verso una delle sua province. Mentre lui e i suoi cortigiani riposavano, i servitori come d’abitudine, cominciarono a preparare del tè. Improvvisamente da una pianta si staccarono delle foglie e caddero nell’acqua che bolliva creando, così, un infuso aromatico. Fu Shou assaggiò la bevanda e la trovò deliziosa molto rinfrescante ed energizzante. Si tratta di uno dei primi testi dove compare una descrizione del Jiaogulan. Più avanti nella storia nei manoscritti e nelle sacre scritture si trovano numerosi riferimenti all’erba dell’immortalità e ai sui benefici. E’ interessante notare come si dai tempi remoti il Jiaogulan fosse considerato “l’Erba dell’Immortalità”.

Nel ventesimo secolo, diversi studi fatti sugli abitanti dei villaggi di montagna della cina meridionale, luogo d’origine del Jiaogulan, hanno messo in luce il fatto che queste popolazioni consumavano queste foglie molto più frequentemente del tradizionale tè verde.

In uno di questi villaggi, situato nella provincia di Guizhou, molto vicino alla montagna di Fanjing, si scoprì un alto numero di centenari, e pare che molti abitanti non morissero prima di raggiungere i cent’anni d’età. Si dice che preferissero il Jiaogulan al Ginseng e che lo bevessero prima di affrontare una gioranta di lavori pesanti, per accrescere la loro forza e resistenza, e anche alla sera, per alleviare la fatica. Gli abitanti del villaggio usavano il Jiaogulan anche come trattamento contro il raffreddore e altre malattie infettive, e sembra che fosse molto efficace.

La scoperta moderna
I giapponesi sono considerati pionieri di numerose e significative scoperte, e fu proprio in Giappone, a metà degli anni ’70, che uno scienziato, un po’ per caso, fece una scoperta sul Jiaogulan che sconvolse diversi ricercatori. La ricerca era iniziata durante gli anni ’60 per trovare un sostituto dello zucchero naturale. I dolcificanti artificiali erano già disponibili a quel tempo, ma il governo giapponese aveva proibito l’uso di quelli a base di ciclamato di sodio e così vennere avviate diverse ricerce per trovare un’ alternativa. La pianta di Jiaogulan cominciò ad essere considerata una valida opzione, dato il suo gusto leggermente dolce.

L’analisi dei costituenti del Jiaogulan diede risultati straordinari e inaspettati; si scoprì che il principio attivo del Gynostemma ha una struttura chimica identica a quella del Ginseng. La scoperta fu  concertante perché le due piante non fanno parte della stessa famiglia e non sono neanche lontanamente imparentate. Da quelle poche, primissime informazioni sul Jiaogulan, la conoscenza si è gradualmente estesa a tutto il mondo occidentale e numerosi studi scientifici sono stati portati avanti in tutto il mondo.
Jiaogulan - benefici

Azione anti-ossidante
Gli antiossidanti proteggano le cellule del corpo dai danni causati da un processo chimico chiamato
ossidazione. I radicali liberi, agenti fisici prodotti dall’ossidazione, sono considerati responsabili
dello sviluppo di numerosi disturbi fisici, tra cui le malattie cardiovascolari. Gli antiossidanti,
limitando il processo di ossidazione, aiutano a mantenere sotto controllo la pressione arteriosa,
riducono il rischio di sviluppare malattie cardiache e, come diversi studi suggeriscono, hanno un
ruolo importante nel controllo del livello di colesterolo.

Lo Jiaogulan contiene antiossidanti e composti noti come gypsenoidi e un’alta percentuale di
saponine, sostanze chimiche che si dissolvono nell’acqua e nell’olio. Alcune saponine, una volta
nello stomaco e nell’intestino, si fissano alle particelle di colesterolo del sangue, riuscendo a
bloccarne l’assorbimento da parte del corpo e promuovendone l’eliminazione. Sebbene le saponine
dello Jiaogulan non siano ancora state studiate (in Svizzera), è riscontrato che le saponine di altre
piante agiscano sulla bile eliminandola dalla circolazione, costringendo il corpo a reagire sfruttando
le scorte di colesterolo del corpo per produrre nuova bile e riducendo, in questo modo, la quantità
di colesterolo nel sangue. Gli effetti antiossidanti dello Jiaogulan potrebbero anche avere funzione
epatoprotettiva contro i danni causati da certe medicine o dall’abuso di alcool.

Pianta adattogena
Gli adattogeni sono una speciale categoria di elementi naturali tra cui Jiaogulan, Aglio, Ginkgo
Biloba, Ginseng e molti altri. Un’erba é considerate adattogena solo se possiede tre caratteristiche:

  • L’erba non deve essere tossica nè sottoporre il corpo ad alcun tipo di stress
  • L’erba dovrebbe migliorare la capacità di adattamento del corpo quando sottoposto a situazioni di stress psicologico e ambientale
  • L’erba non deve avere nessuna azione specifica sul corpo e funzionare da supporto ai maggiori sistemi come il sistema nervoso, il sistema ormonale, il sistema immunitario e riequilibrare funzioni (ad esempio del livello di zucchero nel sangue); se i livelli sono troppo altri, l’adattogeno dovrebbe abbassarli e vice versa.

La Gynostemma e’ fra le erbe adattogene conosciute piu’ efficaci. Il corpo può beneficiare degli
adattogeni in due modi:

  1. Le proprieta’ agiscono direttamente sugli organi interni migliorando l’efficienza dell’azione di pompaggio della muscolatura cardiaca.
  2. Le proprieta’ riequilibrano il sistema nervoso e ormonale in situazioni di grande stress

Elenco parziale degli effetti terapeutici delle proprietà adattogene: miglioramento del sistema circolatorio, ipotensivo, controllo del colesterolo, miglioramento del sistema ematico, immunostimolante, ripristino dell’equilibrio ormonale.
 
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