Spalate impreviste, dolori assicurati…

Chi di noi non si sta, con somma gioia, prodigandosi in un ripetuto esercizio dell’antica arte della spalatura dell’amato bianco dono di questo cielo invernale?  Noi tra quelli…
Ci sovviene pertanto, stimolati da tali lieti eventi,  diramarvi alcuni preziosi consigli per lenire e prevenire i dolenti postumi di questa intensa attività fisica fuori programma.
Ricordatevi dunque:

Arnica montana 200 CH monodose: dolori simili a quelli dati da contusioni, soprattutto dopo un trauma o sforzo fisico prolungato, appunto.

1 monodose prima dello sforzo + 1 monodose dopo. Eventualmente ripetere, sempre in ragione di 1 monodose al giorno, per qualche giorno successivo in caso di marcata dolenzia muscolare.

Arnica montana gel o pomata, Olio anti-infiammazioni (Dott Bossi), da usare localmente ove occorre, anche 2-3 volte al giorno e più.

Inoltre, se servono rinforzi, assumendo 5 granuli 3 volte al giorno fino a miglioramento:

Lacticum acidum 5 CH: dolori e contratture muscolari dopo un affaticamento, estremamente utile per aiutare il recupero muscolare dopo un “allenamento”. Anche se spalare non è ancora specialità olimpica questo consiglio è di comprovata utilità…

Actaea racemosa 5 CH: dolori nella parte centrale dei muscoli che peggiorano di notte, in genere dolori bruschi e intensi: quale migliore soddisfazione per un lavoro ben fatto?

Rhus toxicodendron 5 CH: dolori muscolari già a riposo, che peggiorano all’inizio del movimento ma che migliorano un poco se il movimento è continuato e con il calore. Per la serie: la prossima volta lascio proprio perdere..

Dulcamara 5 CH: dolori che iniziano dopo esposizione al freddo umido e/o si aggravano con l’umidità, e che migliorano leggermente con il movimento lento e con il calore. Di solito molto utile.

Kali carbonicum 5 CH: senso di debolezza e dolore avvertito ai polpacci con senso di cedevolezza alle ginocchia, normalmente associata a grande stanchezza generale. Da provare prima del ricovero.

E speriamo che questo inverno trascolori presto in una attesa meravigliosa primavera…

 

Tra le braccia di Morfeo con l’aiuto della natura… (4.a parte)

- FIORI DI BACH -

… qualche utile consiglio per un sonno naturale…            

In una semplice miscela di fiori e acqua possiamo ritrovare una qualità od uno stimolo a contattare dolcemente una nostra risorsa per meglio affrontare i più diversi disturbi emotivi, insonnia compresa. È questo il segreto dei Fiori di Bach.

• Aspen quando si deve dormire con la luce accesa o la porta aperta, per chi ha paura del buio e della sua ombra per chi soffre di stati d’angoscia specie notturni e temono la solitudine: infonde coraggio

• White Chestnut, indicato quando la notte è tormentata da pensieri e preoccupazioni ossessive, con conseguente disattenzione durante il giorno.

• Olive. Se l’insonnia dura da parecchio tempo e si associa ad un profondo senso di esaurimento fisico e mentale. Si può associare a White Chestnut.

• Hornbeam se si è troppo stanchi mentalmente per dormire, per chi ha speso troppo

• Vervain. È la verbena. Ideale per chi soffre di disturbi del sonno dovuti all’incapacità di staccare dai problemi della vita quotidiana, senza riuscire quindi a rilassarsi.

• Star of Bethlem: per chi è soggetto a risvegli notturni bruschi, per chi si ritrova nel cuore della notte con gli occhi sbarrati, magari in seguito a un brutto sogno.

• Red Chestnut: insonnia dovuta a preoccupazione per le persone amate, per coloro che vivono nel timore che accadano le cose peggiori non a se stessi ma ai loro cari per smontare la negatività e rinunciare all’apprensione. La dose è 4 gocce per 4 volte al giorno, prima dei pasti e prima di dormire. E, se una volta coricati, il corpo stenta a trovare la posizione giusta per lasciarsi andare, ARNICA è il rimedio da aggiungere prima di stendersi.

• Cherry plum per chi vive perennemente sotto controllo e teme di lasciarsi andare, di liberare nel sonno notturno i propri conflitti

• Clematis per chi addormentandosi è disturbato sentendo la mente affollarsi di pensieri e sensazioni

• Elm per chi è sovraccarico di impegni e di responsabilità a cui non riesce a far fronte

• Gorse per chi non dorme in quanto non si sente capace di affrontare il nuovo giorno che viene, profonda tristezza e senso di sconfitta

• Mustard insonnia connessa a malinconia profonda senza ragione apparente

• Rock rose paura, terrore dettato da un momento, quindi solo per chi attraversa un attimo di panico transitorio ed episodico, non frequente

• Star of Bethlehem insonnia legata ad un trauma (una separazione, la perdita di una persona cara)

• White chestnut insonnia con pensieri che ruotano continuamente nella testa, la mente è sovreccitata e non si riesce ad addormentarsi

 

Tra le braccia di Morfeo con l’aiuto della natura… (3.a parte)

Ed ecco qualche utile consiglio per un sonno naturale…            

- Fito-gemmoterapia: TM e MG, Tisane -

• AVENA SATIVA: è indicata nell’insonnia associata ad una sensazione di stanchezza ed esaurimento generale, anche frequente o quasi costituzionale.

• ESCHOLTZIA CALIFORNICA: è il papavero californiano, parente assolutamente non tossico del papavero sonnifero. Studi su pazienti che lamentavano insonnia ha dimostrato che favorisce sia la fase iniziale del sonno, sia la sua durata complessiva, assicurando un riposo senza risvegli notturni. Sembra prediligere il genere femminile: alcuni studi, infatti, rilevano che i suoi effetti sono maggiormente attivi sull’organismo delle donne, tanto che può essere prescritta anche come antidolorifico in presenza di disturbi mestruali, per le sue proprietà antispastiche e miorilassanti. Favorisce l’inizio di un fisiologico sonno ristoratore ed agisce anche eliminando i crampi notturni. Se assunta per tempi prolungati può anche migliorare la qualità dell’umore.

• PASSIFLORA INCARNATA: anche nota come “fiore della passione” (il fiore ricordò ai missionari spagnoli che la importarono in Europa nel XVI secolo i segni della passione di Cristo: chiodi, spine e ferite). Ha azione sedativa adatta nell’insonnia, antispasmodica ed antiacida gastrica. Valida opzione per difficoltà a prendere sonno associata a somatizzazioni gastrointestinali e cardiache.

• MELISSA OFFICINALIS. Consigliabile nell’insonnia connessa a sindromi ansiose e ansioso-depressive.ed in generale nei disturbi del sonno di origine nervosa, oltre che nei disturbi funzionali gastrointestinali legati a somatizzazioni ansiose quali dispepsia, aerofagia, flatulenza, nausea, vomito, gastrite, ulcera peptica, spasmi gastrointestinali di origine emotiva. Utile ausilio anche nelle palpitazioni, extrasistoli, tachicardia, vertigini ed emicranie di origine nervosa. Bene anche per le distonie neurovegetative della menopausa e della sindrome premestruale (dismenorrea), e forme dolorose in genere.

• CAMOMILLA. classico “rimedio della nonna” per conciliare il sonno, i suoi fiori contengono una percentuale elevata di flavonoidi. Ha un effetto blandamente calmante e sedativo, ma è bene sapere che l’assunzione di un infuso troppo concentrato può provocare l’effetto contrario, specie nei bambini (effetto paradosso). Può dare buoni riscontri nell’insonnia di soggetti con temperamento irritabile e collerico, ipersensibile, anche capriccioso ed intollerante al dolore.

• VALERIANA OFFICINALIS. I suoi benefici soprattutto come calmante sono noti, e sono massimi nelle persone che soffrono di insonnia iniziale (cioè hanno difficoltà ad addormentarsi) anche a causa di un temperamento ansioso. Ha un’azione tranquillante sul sistema nervoso centrale. E’ bene evitare dosaggi elevati a lungo, a causa della possibile comparsa di cefalea e vertigini.

• BIANCOSPINO. I fiori e i frutti di questo arbusto ricco di flavonoidi, sono adatti alla preparazione di una tisana serale. È indicato soprattutto quando la difficoltà a prendere sonno si associa alla sensazione soggettiva di palpitazioni e di accelerazione del ritmo cardiaco legata a cause di ordine emotivo.

• TIGLIO. La sua azione sedativa è particolarmente consigliata alle persone ansiose. Particolarmente adatta ai bambini quanto agli anziani non provoca sonnolenza durante il giorno.